{"id":442,"date":"2024-09-28T12:01:30","date_gmt":"2024-09-28T12:01:30","guid":{"rendered":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/?page_id=442"},"modified":"2024-09-29T08:19:33","modified_gmt":"2024-09-29T08:19:33","slug":"io-sono-astrazione-ed-empatia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/io-sono-astrazione-ed-empatia\/","title":{"rendered":"IO SONO &#8211; Astrazione ed Empatia"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Mostra di SONJA STRECK<\/h3>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"950\" height=\"570\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IO-SONO-Promo-card.jpeg?resize=950%2C570&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-463\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IO-SONO-Promo-card.jpeg?resize=1024%2C614&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IO-SONO-Promo-card.jpeg?resize=300%2C180&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IO-SONO-Promo-card.jpeg?w=1080&amp;ssl=1 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>E se le parole non servissero per comunicare<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Recensione di curatore e critico d&#8217;arte, <strong>Marilena Vita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1908 Wilhelm Worringer, storico dell&#8217;arte tedesco, con il saggio &#8220;Astrazione ed empatia&#8221;, d\u00e0 il via a una ricerca, quella astratta che in pittura sar\u00e0 determinante per tutto il XX secolo sino a divenire insieme alla figurazione, il secondo polo del linguaggio pittorico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il processo di empatia per il teorico \u00e8 un piacere estetico in cui l&#8217; artista gode di s\u00e9 stesso quando si immedesima in un oggetto diverso da s\u00e9. Un processo che avrebbe costituito da sempre il presupposto della creazione artistica. ln Sonja Streck l&#8217; empatia si autoattiva mediante l&#8217; impulso all&#8217; astrazione, conseguenza questa, di una grande inquietudine interiore che deriva dalla volont\u00e0 di trasmutare le parole in forme astratte. \u00c8 un impulso quello della Streck, un esigenza forte, un volere artistico quello di isolare la parola e avvicinarla a una forma organica da riportare sul supporto usato per dipingere. Una parola che deriva dalla bellezza della cosa stessa. \u00c8 come se l&#8217; artista ci volesse sussurrare:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La mia pittura inizia dove mancano le parole&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mostra organizzata alla Montevergine artecontemporanea a Siracusa, l&#8217; artista tedesca, ci catapulta nel suo modo del vedere e del sentire con la mente. Svincolata dalla rappresentazione figurativa del mondo, l&#8217;artista utilizza elementi formali puri: segno, colore e stile personale sulla superfice da dipingere, che diventa palcoscenico e che rimanda all&#8217; esistenza dello spettacolo stesso. Il colore, la ricerca della luce e l&#8217;empatia, sono elementi centrali nel lavoro pittorico della Streck, un godimento estetico e percettivo che scaturisce in lei un senso di libert\u00e0 e di piacere. Una luce decisiva, al pari di un&#8217;illuminazione costante che ha origine dall&#8217;esaltante miscuglio di colori che l&#8217;artista usa in modo sapiente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"950\" height=\"946\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/monte-overcomimg-painting-01.jpeg?resize=950%2C946&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-471\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/monte-overcomimg-painting-01.jpeg?resize=1024%2C1020&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/monte-overcomimg-painting-01.jpeg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/monte-overcomimg-painting-01.jpeg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/monte-overcomimg-painting-01.jpeg?w=1863&amp;ssl=1 1863w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Pennellate di un&#8217; intensit\u00e0 espressiva fatta di azzurri intensi, di gialli, rossi, ocre e neri, ricchi di tensione, spinte al limite del supporto in cui gira I&#8217; intera composizione pittorica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sonja Streck nasce da una famiglia di creativi vicino Stoccarda dove frequenta l&#8217; Accademia di Belle Arti. A 25 anni si trasferisce a Zurigo e lavora nel campo della moda e del design, fino a quando, qualche anno fa arriva in Sicilia e si stabilisce nella citt\u00e0 di Catania.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere meglio la pittura della Streck \u00e8 importante capire il contesto in cui si forma l&#8217;artista ma ancora pi\u00f9 fondamentale \u00e8 il viaggio che la porta in Sicilia dove finalmente trova il luogo ideale per approfondire la sua ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Immersa nella luce e nei colori della Sicilia, l&#8217; artista d\u00e0 vita a un nuovo linguaggio, dove segno, colore e superfice vengono usati per raccontare una storia, la sua probabilmente. Il tutto sar\u00e0 determinante per una nuova espressione pittorica. Questo \u00e8 il mondo che si \u00e8 creato l&#8217;artista, questo suo bisogno di astrazione \u00e8 il tentativo di creare un mondo segreto in cui rifugiarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;artista utilizza vari supporti per dipingere: legno, cartone, tela e materiali riciclati, fogli di giornali che diventano mappe fatte di segni e colori, pronte per essere decifrate da chi ne fruisce in un dialogo con chi sapr\u00e0 leggerne il sottile significato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"849\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IOSONO-PERF.jpeg?resize=849%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-475\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IOSONO-PERF.jpeg?resize=849%2C1024&amp;ssl=1 849w, https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IOSONO-PERF.jpeg?resize=249%2C300&amp;ssl=1 249w, https:\/\/i0.wp.com\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IOSONO-PERF.jpeg?w=1584&amp;ssl=1 1584w\" sizes=\"auto, (max-width: 849px) 100vw, 849px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso che l&#8217; artista faccia esperimenti anche con la fotografia astratta, alla quale a volte aggiunge del colore per rafforzarne l&#8217;espressivit\u00e0. Immagini ravvicinadettagli di dipinti o semplicemente oggetti in cui la luce sapientemente composta \u00e8 capace di evocare altro, rispetto alla loro geometria.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le opere di Sonja Streck non sono &#8220;titolabili&#8221; in quanto l&#8217; artista lascia intenzionalmente l&#8217;opera aperta a molteplici letture.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 come se l&#8217; artista volesse lasciare spazio all&#8217; interpretazione che ogni osservatore conferir\u00e0 loro, non cerca suggerimenti aggiuntivi o titoli che potrebbero contraddire o condizionare il fruitore, interrompendo cos\u00ec il legame visivo che si \u00e8 venuto a creare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra di SONJA STRECK E se le parole non servissero per comunicare Recensione di curatore e critico d&#8217;arte, Marilena Vita Nel 1908 Wilhelm Worringer, storico dell&#8217;arte tedesco, con il saggio &#8220;Astrazione ed empatia&#8221;, d\u00e0 il via a una ricerca, quella astratta che in pittura sar\u00e0 determinante per tutto il XX secolo sino a divenire insieme &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/io-sono-astrazione-ed-empatia\/\" class=\"more-link\">Read more<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;IO SONO &#8211; Astrazione ed Empatia&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":446,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"inspiro_hide_title":false,"footnotes":""},"class_list":["post-442","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/Pg0sEg-78","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=442"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":545,"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/442\/revisions\/545"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/media\/446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/projecthybrids.com\/sonjastreck\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}